Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943)

Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943)

Mimmo Franzinelli / Oct 22, 2019

Il tribunale del Duce La giustizia fascista e le sue vittime Novant anni fa il febbraio s insediava a Roma nell Aula IV del Palazzo di Giustizia il Tribunale speciale per la difesa dello Stato un organo composto da magistrati e giudici in camicia ne

  • Title: Il tribunale del Duce. La giustizia fascista e le sue vittime (1927-1943)
  • Author: Mimmo Franzinelli
  • ISBN: 8804673702
  • Page: 145
  • Format:
  • Novant anni fa, il 1 febbraio 1927, s insediava a Roma, nell Aula IV del Palazzo di Giustizia, il Tribunale speciale per la difesa dello Stato, un organo composto da magistrati e giudici in camicia nera reclutati tra gli squadristi Mussolini, dopo il discorso del 3 gennaio 1925 e l introduzione delle leggi fascistissime che avevano soppresso la libert di stampa, di associazione e il diritto allo sciopero , mostrava il suo vero volto, quello di un dittatore disposto ormai a tutto Per i nemici del regime, ma anche per i semplici cittadini che osavano criticarlo, non c era pi spazio per il dissenso Anzi, non c era pi spazio per la libert Agli imputati, condotti di fronte alla corte e rinchiusi in un gabbione, non rimaneva che attendere il verdetto d altra parte, come potevano difendersi se l istruttoria era segreta Fino al luglio 1943 la magistratura, sottoposta agli ordini del duce, processer migliaia di oppositori politici tra loro, Antonio Gramsci, Umberto Terracini, Altiero Spinelli, Sandro Pertini, solo per citarne alcuni e persone comuni, accusate di spionaggio, contrabbando valutario, mercato nero Le condanne a morte, mediante fucilazione alla schiena, saranno un ottantina Eppure, la storia del Tribunale speciale dello Stato rimasta sostanzialmente sconosciuta Poco studiata Persino l imponente biografia mussoliniana di Renzo De Felice, punto di riferimento irrinunciabile per chiunque si occupi del Ventennio, gli dedica meno di due pagine Il libro di Mimmo Franzinelli, basato su fonti d archivio sinora inesplorate, riempie questo vuoto , e lo fa documentando attivit e funzioni del Tribunale, svelando l intreccio tra persecutori e perseguitati, raccontando i segreti, assai poco commendevoli, della magistratura di regime gli scandali su cui fu imposto il silenzio, le ruberie dei giudici, la corruzione degli avvocati, le sentenze palesemente truccate, la terribile situazione in cui vennero a trovarsi le donne, vittime di una giustizia ferocemente maschilista il solo essere figlia, sorella o moglie di un sovversivo comportava l arresto, senza riscontri oggettivi di reato Ma Franzinelli dedica pagine efficaci, ricche di dettagli e informazioni, anche ad altri aspetti, non meno inquietanti, dell intera vicenda, come il potenziamento del Tribunale speciale durante la seconda guerra mondiale e, soprattutto, il colpo di spugna che dopo il 1945 perdoner quasi tutti i responsabili In nome della continuit dello Stato, si doveva archiviare e dimenticare un passato troppo scomodo.

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      Posted by:Mimmo Franzinelli
      Published :2019-07-22T06:55:03+00:00

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      • Mimmo Franzinelli

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    913 Comments

    1. Il libro il tribunale del duce è, a mio modesto avviso, una delle opere migliori scritte sullo argomento. l autore ha descritto gli avvenimenti in modo preciso e documentato. Ne consiglio la lettura a tutti coloro interessati alla nostra storia non lontana, al di là delle personali idee politiche.


    2. Rigorosa ricostruzione storica del periodo vista della parte delle vittime del regime. Allucinante la conclusione : quasi nessuno dei responsabili ha pagato nulla. Siamo italiani, è il caso di dire: purtroppo.


    3. Ottimo volume, ben documentato, con continui riferimenti a testi ufficiali d'archivio.Linguaggio scorrevole ma a tratti impreziosito da termini raffinati.Probabilmente la particolare chiarezza è dovuta al fatto che l'Autore insegna in una scuola superiore,quindi bada molto ai fatti tralasciando le teorizzazioni.


    4. Fa luce su uno degli aspetti meno noti del regime, almeno a livello di pubblico non specialista : un tribunale politico diretto da persone a volte completamente prive di cultura giuridica, aveva il potere di comminare anche la pena di morte.Scritto in modo agile e avvincente


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